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Ergastolo ostativo: irricevibile il ricorso del Governo Italiano alla Grande Camera della Corte EDU

10 Ottobre 2019 | Ergastolo

Con il comunicato dell’8 ottobre 2019, il servizio della Cancelleria della Corte europea ha diffuso ufficialmente la tanto attesa decisione, avvenuta il giorno prima, circa la ricevibilità del ricorso presentato dal Governo italiano avverso la sentenza della sezione semplice dinanzi alla Grande Camera. Il comunicato rende noto che, in merito al caso Viola c. Italia (n. 2), il rinvio alla Grande Camera è stato respinto, rendendo così definitiva la decisione emanata il 13 giugno 2019, con cui la Prima Sezione aveva dichiarato, non conforme all’art. 3 CEDU, la disciplina italiana sull’ergastolo “ostativo”. L’assenza di un riesame circa la pericolosità soggettiva del condannato, dovuta alla presunzione legale assoluta della mancata collaborazione con la giustizia, nonostante una lunga carcerazione e il consolidamento di un percorso trattamentale positivo, secondo la Corte europea, sono tutti elementi fondamentali per decretare l’attuale assetto penitenziario come pena e trattamento inumano e degradante.

Alla luce, quindi, della decisione in commento e dell’approssimarsi all’udienza del 22 ottobre 2019, dinanzi alla Corte costituzionale (in discussione i casi Cannizzaro e Pavone), la posizione della Corte europea diviene fortemente decisiva e orientativa di possibili future prospettive in materia di (superamento dell’) ergastolo “ostativo”.

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