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Consultazione dell’Archivio Digitale Intercettazioni: pubblicate le schede illustrative del Ministero

A fronte dell'entrata in vigore della riforma sulle intercettazioni, il Ministero della Giustizia ha pubblicato delle schede, realizzate a cura della Direzione generale per i servizi informativi automatizzati (DGSIA), nelle quali illustra ai difensori le modalità di consultazione dell’Archivio Digitale Intercettazioni (ADI) nonché di accesso e utilizzo delle postazioni delle sale di ascolto destinate alla difesa. 

 

Viene chiarito che, a seguito dell’avviso di cui all’art. 268, co. 6, c.p.p., i difensori dell'imputato hanno la possibilità, per il tempo indicato dal Pubblico Ministero, di esaminare gli atti, ascoltare le registrazioni presenti nell’ADI, estrarre copia delle trascrizioni, fare eseguire la trasposizione della registrazione o richiedere copia su idoneo supporto. 

I difensori, inoltre, ai sensi dell’art. 415-bis, c.2-bis, c.p.p. possono esaminare per via telematica gli atti depositati, ascoltare le registrazioni o prendere visione dei flussi ed estrarre copia di registrazioni o flussi rilevanti. 

È indicata anche la procedura di abilitazione alla consultazione, per la quale l’avvocato deve presentare istanza di accesso all’ADI recandosi presso l’ufficio di Procura. 

Inoltre, viene specificato anche l’iter per la consultazione, il quale prevede che, una volta ottenute le credenziali, il difensore potrà recarsi presso la sala di ascolto ove verrà identificato da parte del personale della Procura, che provvederà ad annotare il suo accesso nel modello 37 bis. All’avvocato verrà assegnata una postazione individuale con relativa cuffia ove potrà, previo login, consultare i contenuti autorizzati dalla Procura.

 

 

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