Focus

Riciclaggio e autoriciclaggio da bancarotta fraudolenta per distrazione. Incertezze giurisprudenziali e possibili soluzioni

Sommario

Abstract | Un presupposto problematico: la sentenza di fallimento come momento consumativo del reato di bancarotta ovvero condizione obiettiva di punibilità | Il delitto di riciclaggio da bancarotta fraudolenta: nozione e tipizzazione delle condotte | Le conseguenti incertezze giurisprudenziali | L'assestamento dell'orientamento definitivo: la trasformazione del delitto presuposto per effetto della dichiarazione di fallimento | Le difficoltà applicative del sistema nel nuovo delitto di autoriciclaggio | Il delitto di autoriciclaggio da bancarotta fraudolenta | Rapporti temporali tra delitto presupposto e autoriciclaggio. La sentenza 8915/2019 | Il tema del tempo del commesso reato nel delitto di autoriciclaggio | L'applicazione dell'ultimo comma dell'art. 648 c.p. all'autoriciclaggio | In conclusione |

 

Il tema delle condotte distrattive poste in essere dall'imprenditore prima della dichiarazione di fallimento si collega a quello della qualificazione giuridica delle attività poste in essere da terzi sul denaro o sui beni precedentemente sottratti al patrimonio dell'impresa individuale o collettiva. L'autore analizza le incertezze iniziali e i più recenti approdi giurisprudenziali conseguenti la qualificazione della natura della dichiarazione di fallimento nei rapporti con il riciclaggio.

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