Focus

Gli interventi del d.l. sicurezza in tema di pericolosità sociale: “ci sarà pure un giudice a Berlino”

Sommario

Abstract | L'introduzione del Daspo urbano | La sovrapposizione del Daspo sportivo alle misure di prevenzione | La repressione dell'accattonaggio | “Sconfitta della povertà” o sua criminalizzazione? | Dalla mendicità al “carrellismo abusivo” | Il monito dei giudici di legittimità | Pericolosità sociale: l'attualità | In conclusione |

 

Vale la pena scomodare il celebre mugnaio di Postdam per commentare alcune delle novità introdotte dal c.d. decreto sicurezza convertito in legge con modificazioni dall'art. 1, legge 1 dicembre 2018 n. 132. Tale provvedimento legislativo si è tradotto in un significativo allargamento del potere questorile di applicare misure di prevenzione c.d. “atipiche”, segnatamente il Daspo urbano e quello sportivo. Tuttavia l'esercizio di tale potere non ha, sin qui, dato buona prova di sé: assai frequentemente si è scontrato con la “cultura della giurisdizione” che non tollera semplificazioni e generalizzazioni.

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